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Mondialità

Lo Statuto chiede alla Caritas di farsi carico, in termini educativi, anche di altri destinatari: la comunità ecclesiale e il mondo, inteso anche come territorio, con i suoi abitanti, le Istituzioni, i servizi, le diverse realtà sociali.

All’ambito Promozione mondialità sono quindi riconducibili tutte le azioni volte a stimolare:

·         interventi nelle emergenze

·         interventi di cooperazione internazionale e sviluppo

·         cammini di accompagnamento delle Chiese locali

·         azioni di difesa e tutela dei diritti dei popoli più poveri

·         iniziative educative alla mondialità, all’interculturalità alla pace e riconciliazione

·         promozione del volontariato all’estero

·         rete dei gruppi, associazioni, organizzazioni non governative, impegnate sul fronte della mondialità.

.         partecipazioni a campagne, eventi, e iniziative di sensibilizzazione.

Il compito pedagogico che Caritas è chiamata a svolgere si esprime quindi anche attraverso un’attenzione specifica all’ambito della mondialità. Educare alla mondialità significa promuovere una visione della persona come parte di un tutto, favorire scelte che aiutino a rompere gli steccati dell’individualismo per avviarsi verso una fratellanza autenticamente vissuta. Questo modo di essere e sentirsi, così insito anche nella fede cattolica, potrà aiutarci ad assumere e a promuovere nuovi stili di vita, oltre ad avere una presenza più significativa nel territorio in cui ciascuno di noi è chiamato a vivere.

 

› ADESIONE ALLA CAMPAGNA MONDIALE “UNA SOLA FAMIGLIA UMANA”

 

A febbraio del 2014 a Roma è stata presentata la campagna “Una sola famiglia umana, cibo per tutti: è compito nostro”, lanciata a livello internazionale dal Papa e da Caritas Internationalis il 10 dicembre 2013. La Campagna vuole promuovere un cambiamento nel modello di sviluppo a partire dagli stili di vita di ciascuno, in Italia e nel mondo, affinché tutti abbiano accesso al bene comune costituito da un cibo sano, prodotto secondo criteri di sostenibilità ambientale e di giustizia.

Nella nostra diocesi l’adesione alla stessa si è concretizzata nel Progetto “Ricette per una sola famiglia umana” rivolto ai minori di alcune scuole primarie del capoluogo e alle comunità parrocchiali, con l’obiettivo di promuovere una cultura orientata a una maggiore sobrietà nel consumo e alla solidarietà nei confronti di chi si vede negato il diritto al cibo.

Le azioni messe in campo hanno una doppia valenza:

-          informare i minori e le famiglie

-          favorire la partecipazione diretta di ognuno promuovendo così la solidarietà.

Sono stati infatti proposti, alle parrocchie piccoli laboratori ludico-educativi con l’obiettivo di stimolare una concreta riflessione sulle differenze tra i livelli di consumo delle varie nazioni e delle regioni italiane.

In seguito, le stesse attività sono state proposte ad altre scuole primarie del capoluogo con l’obiettivo di promuovere tra gli studenti e i bambini che frequentano il catechismo presso le parrocchie delle diocesi aderenti, la raccolta di beni alimentari da destinare a famiglie svantaggiate, dando però continuità e valenza sociale al gesto solidale che verrà compiuto.

I ragazzi, infatti, sono stati invitati a donare gli ingredienti necessari per preparare il loro piatto preferito e ad allegare al dono stesso la ricetta per preparare la pietanza.